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L-Serine

L-serina come integratore orale è attualmente in fase di studio in un trial di fase II (NCT03580616) per verificare la tollerabilità e l’efficacia preliminare in pazienti con SLA. Lo studio intende arruolare 50 pazienti al Dartmouth-Hitchcock Medical Center nel New Hampshire.

Un recente studio ha riportato come un amminoacido neurotossico chiamato β-N-metilammino-L-alanina (BMAA) somministrato alle scimmie vervet causi danni al midollo spinale simili a quelli osservati nella SLA, suggerendo l’utilizzo di questo modello per la ricerca su questa malattia. 

L’aggiunta di L-serina, un amminoacido non tossico, alla loro dieta ha ridotto il danno provocato da BMAA.

Lo studio, “L-Serine Reduces Spinal Cord Pathology in a Vervet Model of Preclinical ALS/MND “è stato pubblicato sul Journal of Neuropathology & Experimental Neurology.

BMAA è un amminoacido neurotossico derivato dai cianobatteri, cioè è prodotto da alcuni tipi di batteri, in particolare dalle fioriture di alghe blu-verdi. È stato scoperto per la prima volta come la probabile causa della demenza di Guam ALS/Parkinsonism (PDC), una condizione simile alla SLA osservata nel popolo di Chamorro, indigeno delle Isole Marianne.

Attualmente, i modelli animali di SLA si basano quasi esclusivamente sull’indurre mutazioni genetiche per causare la malattia. Ma la stragrande maggioranza dei pazienti affetti da SLA non presenta mutazioni. Il BMAA potrebbe essere usato per sviluppare un modello animale di SLA che meglio riproduca la popolazione sporadica e che includa  i cambiamenti neuropatologici che si verificano negli individui presintomatici.

 

 

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