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Auguri di Natale progetti finanziati 2015 – 1

Aquattrini

Stringa auguri Natale

Nella SLA le principali cellule colpite sono notoriamente i motoneuroni; tuttavia la degenerazione a carico dei nervi periferici è un evento precoce della malattia nonché una delle principali causa di debolezza muscolare. Il nostro Laboratorio di Neuropatologia Sperimentale dell’Inspe si occuperà di definire il ruolo del sistema nervoso periferico nell’evoluzione della SLA.

L’obiettivo sarà identificare nuovi marcatori diagnostici di malattia. Il desiderio è quello di individuare, inoltre, potenziali target terapeutici con lo scopo di proteggere le fibre dei nervi periferici dalla progressiva degenerazione e mantenere la forza muscolare nei pazienti affetti da SLA.

“Auguri a tutti per un nuovo anno di ricerca con AriSLA: che tutti i nostri desideri diventino realtà!”.

Angelo Quattrini e il suo gruppo di ricerca – progetto EX ALTA

 Gruppo di ricerca EX ALTA


volonte

Stringa auguri Natale

Fondazione Santa Lucia a Roma, studia da diversi anni la funzione di alcuni recettori che vengono definiti “purinergici”, in particolare, nei fenomeni neuroinfiammatori e neurodegenerativi che insorgono anche nella SLA. Attraverso le nostre ricerche precliniche, abbiamo capito che bloccando uno di questi recettori, il P2X7, si ottiene una riduzione dell’infiammazione nel midollo spinale ed un’aumentata sopravvivenza dei motoneuroni che risultano gravemente danneggiati durante la malattia. Con il progetto di ricerca “Path-for-ALS” finanziato da AriSLA, ci prefiggiamo di proseguire le nostre ricerche in un modello animale di SLA, antagonizzando l’azione del recettore P2X7 tramite l’uso di nuovi composti, fornitici da due diverse industrie farmaceutiche.

Ci auguriamo di indurre un rallentamento nella progressione della SLA.

AUGURI PER UN NUOVO ANNO DI RICERCA CON AriSLA!

Cinzia Volontè e il suo gruppo di ricerca – progetto PaTH-for-ALS

gruppo volonte+


Granucci

Stringa auguri Natale

Ecco il nostro Laboratorio di Immunologia Cellulare e Molecolare del Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze dell’Università di Milano-Bicocca. Ci occupiamo dello studio delle cellule e dei recettori dell’immunità innata nello sviluppo del processo infiammatorio.

Nel prossimo anno di lavoro ci occuperemo di valutare lo stato di attivazione e la funzionalità delle cellule dendritiche presenti nel sangue periferico di pazienti affetti da SLA.

A tutti, i migliori auguri per un nuovo anno di ricerca con AriSLA.

Francesca Granucci e il suo gruppo di ricerca – progetto DC-ALS

Granucci gruppo


Chiara Parisi (MAMMALS)

Stringa auguri Natale

I microRNA sono piccoli RNA endogeni utilizzati da tutte le cellule per modulare in maniera molto precisa l’espressione proteica e ne consegue che anche i loro livelli siano strettamente regolati all’interno di ogni cellula. I microRNA si sono evoluti per controllare le diverse funzioni cellulari ed hanno dei bersagli intracellulari ben definiti.

MAMMALS è focalizzato su uno specifico microRNA e sul suo ruolo nelle cellule microgliali, cioè la componente immunitaria del sistema nervoso centrale. Ci proponiamo di capire se e come il microRNA sia in grado di indirizzare la microglia verso un ruolo tossico o protettivo, agendo sulla regolazione di specifiche componenti infiammatorie.

L’importanza di questo progetto risiede nel fatto che microRNA e l’infiammazione sono entrambi iperattivati nella SLA e quindi la comprensione della loro reciproca interazione potrebbe individuare un nuovo bersaglio terapeutico per la malattia.

“Noi faremo tutto il possibile! E nel frattempo: AUGURI A TUTTI PER UN NUOVO ANNO DI RICERCA CON AriSLA”.

Chiara Parisi e il suo gruppo di ricerca – progetto MAMMALS

crosio gruppo

Stringa auguri Natale

AUGURI A TUTTI PER UN NUOVO ANNO DI RICERCA CON AriSLA dal gruppo di lavoro sul progetto CARDINALS – CARDIovascular Neural regulation in Amyotrophic Lateral Sclerosis (Laura Dalla Vecchia, Beatrice De Maria, Raffaello Furlan, Gabriele Mora, Alberto Porta)

Lo scopo della nostra ricerca è quello di studiare in maniera approfondita la presenza e l’entità di eventuali disturbi del sistema nervoso autonomo per capire più a fondo i meccanismi alla base della SLA e per trovare nuove soluzioni terapeutiche.

Studi recenti hanno dimostrato che la SLA è una malattia che può coinvolgere altri sistemi oltre a quello motorio, tra questi il sistema nervoso autonomo, che regola cuore, circolazione, respiro, digestione, apparato urinario, la funzione sessuale, la pelle, le ghiandole, etc. Quindi alterazioni di questo sistema possono determinare vari disturbi, come aritmie, sbalzi di pressione, disturbi urinari, digestivi, della sudorazione, della funzione sessuale, di adattamento al caldo o al freddo, alla posizione.

Raramente i pazienti con SLA vengono valutati per sintomi legati a possibili alterazioni del sistema nervoso autonomo, perché i gravi problemi legati al danno motorio fanno passare in secondo piano la ricerca di disturbi legati al sistema nervoso autonomo. Alcuni di questi sintomi potrebbero essere trattati se riconosciuti.

Laura Dalla Vecchia e il suo gruppo di ricerca – progetto CARDINALS

GRUPPO RICERCA CARDINALS


Massimo Filippi - Connectals

Stringa auguri Natale

Il Prof. Filippi con il suo team multidisciplinare costituito da neurologi, psicologi, ingegneri, dottorandi, studenti e tecnici. Il team ha concentrato la propria attività di ricerca sull’utilizzo di tecniche di risonanza magnetica per comprendere i meccanismi che portano all’accumulo di disabilità irreversibile in pazienti affetti da diverse patologie neurologiche.

La risonanza magnetica (RM) è uno strumento molto promettente per la diagnosi precoce della SLA, grazie alla sua elevata sensibilità nel rilevare alterazioni dell’encefalo tipiche di questa malattia e alle sue caratteristiche di non-invasività.

“Con il progetto ConnectALS studieremo le caratteristiche strutturali e funzionali dei network cerebrali in pazienti affetti da SLA e da altre malattie del motoneurone per individuare dei marcatori per la diagnosi precoce, la prognosi e il monitoraggio della malattia”.

Massimo Filippi e il suo gruppo di ricerca – progetto CONNECTALS

CONNECTALS


 


 

 

 

 

 

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