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SLA, LE IMPRESE AL FIANCO DELLA RICERCA PER MIGLIORARE LA VITA DELLE PERSONE CHE CONVIVONO CON LA MALATTIA

SLA, LE IMPRESE AL FIANCO DELLA RICERCA PER MIGLIORARE LA VITA DELLE PERSONE CHE CONVIVONO CON LA MALATTIA

La storia della famiglia Spada che ha deciso di impegnarsi per raccogliere fondi a sostegno di AriSLA, Fondazione italiana di ricerca per la SLA, aderendo alla campagna 5×1000​ e attraverso l’incredibile storia della vita di Massimiliano Spada, da lui raccontata e raccolta nel libro  Matricola 264, Storia di un Martinin’.

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Anche il mondo delle imprese è al fianco della ricerca sulla SLA e di Fondazione AriSLA, attiva dal 2009 nel sostenere l’eccellenza scientifica italiana che studia la malattia. E’ un bell’esempio la storia di Alessandro, Elena e Federico Spada: tre fratelli impegnati ​in ​VRV, multinazionale di famiglia ​con sede​  a Ornago (MB) e oggi anche in prima linea per il sostegno alla ricerca scientifica sulla SLA in Italia. Il loro incontro con la malattia è avvenuto nel novembre 2014, quando il padre Massimiliano scopre di avere questa malattia neurodegenerativa.

UN LIBRO PER SOSTENERE LA RICERCA La malattia mi è piombata addosso all’improvviso, come un nemico subdolo e scaltro. Inaspettata come un temporale d’agosto, definitiva come una iattura”: con queste parole Massimiliano Spada, nel suo libro ‘Matricola 264, Storia di un Martinin’, descrive il difficile momento in cui gli è stata diagnosticata la​ SclerosCopertina libro di Spadai Laterale Amiotrofica. Per lui quelli sono i giorni peggiori della sua vita. Una vita fino a quel momento travolgente e incredibile. Come racconta nel libro, Massimiliano ​Spada perde il papà quando è ancora nel grembo materno e quando ha appena sette anni viene mandato al C​ollegio dei Martinitt, perché la madre, per esigenze economiche, non può tenerlo con sé. Eppure, nonostante tutto,  grazie alla sua ambizione e caparbietà riesce a trarre il meglio da questa esperienza che sarà di fondamentale importanza sia a livello personale che professionale. Entrato ​giovanissimo nel mondo del lavoro, a 33 anni decide di intraprendere la strada da imprenditore, rilevando prima una quota e poi tutta l’azienda VRV, ​inizialmente rivolta alla riparazione ​di apparecchiature utilizzate in ambito ​farmaceutico​, poi al settore della caldareria e della criogenia.​ Nelle pagine del libro emerge una figura, quella di Massimiliano Spada, tenace, determinata che ad un certo punto di fronte alla malattia, affronta una profonda crisi, tanto da pensare che una vita così non abbia dignità. Ma la forza e l’amore della famiglia danno a Massimiliano la forza ​di continuare a lottare ogni giorno contro la malattia.

Matricola 264, Storia di un Martinin” è un libro di speranza che oggi non solo ci permette di condividere le esperienze, le fragilità e la forza di  ​un uomo​, maper volontà dei figli e della moglie Marisacostituisce un gesto concreto per contribuire a raccogliere fondi per supportare l’eccellenza della ricerca in Italia. Tutto il ricavato delle donazioni, infatti, sarà investito in progetti di ricerca scientifica. Per informazioni su ​come reperire il libro, contattare segreteria@arisla.org. 

Famiglia Spada_con sottopanciaIN UN VIDEO L’APPELLO A DONARE PER LA RICERCA – L’impegno di Alessandro, Elena e Federico Spada al fianco di AriSLA non si ferma e, tra le ultime iniziative, c’è l’adesione alla campagna 5X1000 della Fondazione, con la consapevolezza che ogni contributo è fondamentale per sostenere il lavoro dei ricercatori e trovare nuove risposte sulla SLA. In un video pubblicato sui canali social della Fondazione (Link video https://www.youtube.com/watch?v=V68I8ryyFgU ) i fratelli Spada sottolineanodi aver conosciuto la difficoltà e la durezza di questa malattia e proprio per questo di essere consapevoli di quanto sia importante la ricerca scientifica”. La ricerca – spiegano nel video – in questi anni ha fatto passi da gigante, ma il percorso per arrivare a sconfiggere la SLA è ancora molto lungo e abbiamo bisogno del contributo di tutti. Per un futuro senza SLA fai come noi: dona il tuo 5×1000 ad AriSLA”.

Grazie al contributo di quanti credono nella ricerca e ne supportano in modo concreto i progetti, compiendo una donazione a favore della ricerca, dal 2009 ad oggi AriSLA ha investito in attività di ricerca 10.607.894 euro, ha sostenuto 62 progetti di ricerca scientifica di base, traslazionale, clinica e tecnologica, supportando nell’impegno quotidiano nella lotta alla malattia 113 gruppi di ricerca e oltre 250 ricercatori su tutto il territorio nazionale. E’ possibile a sostenere la ricerca anche destinando ad AriSLA il proprio 5×1000 nella dichiarazione dei redditi, apponendo il codice fiscale della Fondazione 97511040152 nello spazio apposito in corrispondenza di “Enti della ricerca scientifica e delle Università” o “Enti della ricerca sanitaria”. Per tutti i dettagli su come donare il 5X1000 CLICCA QUI.

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