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Inosina

In pazienti con SLA sono stati riportati livelli più bassi di acido urico (un agente neuroprotettivo con funzione antiossidante) che sono stati correlati alla velocità di progressione della malattia. L’Inosina è un precursore dell’acido urico, ovvero ne aumenta i livelli, e ha mostrato proprietà nella rigenerazione delle cellule neuronali e delle connessioni nervose.

E’ attualmente attivo negli Stati Uniti uno studio multicentrico di fase II, chiamato SURE-ALS2, randomizzato, in doppio cieco, placebo controllato, per confermare la sicurezza dell’Inosina somministrata a 30 pazienti con SLA per un periodo di 20 settimane, il cui termine è previsto per il 2020. Un precedente studio clinico di fase I aveva verificato la preliminare sicurezza e tollerabilità dell’Inosina per 12 settimane (NCT02288091) e dimostrato la capacità del trattamento di aumentare nel sangue i livelli di acido urico (qui la pubblicazione https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30564619

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