18 07 Trovato un nuovo gene
Trovato nuovo gene che causa la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA)
Un team internazionale ha scoperto il legame tra la mutazione del gene Profilina 1 e la SLA - Il lavoro, pubblicato il 15 Luglio sulla rivista scientifica “Nature”, è stato realizzato anche grazie al finanziamento di Fondazione AriSLA.
Un team di ricercatori Italiani e di varie nazionalità Nord Americane ed Europee ha scoperto il legame tra SLA e il gene codificante per Profilina 1. Lo studio è stato condotto dal consorzio guidato dal Prof. John E. Landers del Dipartimento di Neurologia dell’Università del Massachusetts grazie al contributo fondamentale di due Istituti Scientifici di eccellenza milanesi, a riprova di una più che decennale collaborazione. Hanno contribuito in modo determinante alla scoperta il Prof. Vincenzo Silani ed il Dott. Nicola Ticozzi unitamente alla Dott.ssa Antonia Ratti, alla Dott.ssa Cinzia Tiloca dell’ IRCCS Istituto Auxologico Italiano – Università degli Studi di Milano, Centro “Dino Ferrari”, con la Dott.ssa Claudia Fallini ora all’ Emory University di Atlanta e l’ apporto decisivo fornito dalla Dott.ssa Cinzia Gellera e dal Dott. Franco Taroni della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico “Carlo Besta”. Lo studio si è avvalso del contributo clinico del Prof. Gabriele Siciliano dell’Università di Pisa.
La ricerca è stata realizzata anche grazie al sostegno di AriSLA – Fondazione Italiana di Ricerca per la SLA – nell’ambito del progetto ExomeFALS - Identification of candidate disease genes in FALS using a targeted exon capture and resequencing approach - vincitore della Cal for Ideas del 2009.
EXOMEFALS è partito nel luglio 2010, con una durata complessiva di 24 mesi. Nato con l’obiettivo di identificare nuovi geni coinvolti nella Sclerosi Laterale Amiotrofica familiare (FSLA) si è avvalso dell’utilizzo di un’efficace strategia che consente di sequenziare selettivamente le regioni codificanti del genoma, denominata “exon capture e resequencing”.
Lo studio è risultato tra i 5 progetti vincitori, selezionati tra oltre 100 proposte presentate a seguito di un attento processo valutativo, basato sul principio della peer review: la revisione tra pari in cui i ricercatori sono giudicati in forma anonima da altri ricercatori esperti in materia, garante dei principi di terzietà e merito scientifico.
EXOMEFALS ha ottenuto il finanziamento di Fondazione AriSLA per un valore economico pari a 495.000 euro. Il progetto è co-finanziato grazie al contributo economico del 5x1000 (a.f. 2009), per gli Enti della Ricerca Sanitaria del Ministero della Salute, a cui Fondazione AriSLA è iscritta.
Il team di ricerca di Exomefals: principal investigator è Vincenzo Silani, professore associato di Neurologia dell’Università degli Studi di Milano, Centro Dino Ferrari, e direttore del Dipartimento di Neurologia e Laboratorio di Neuroscienze, IRCCS – Istituto Auxologico Italiano. Il progetto è in collaborazione con Cinzia Gellera, Fondazione IRCCS – Istituto Neurologico Carlo Besta e con John Landers, Dipartimento di Neurologia, Università del Massachusetts.
Utilizzando una tecnologia innovativa chiamata “exome sequencing”, che consente di sequenziare le regioni codificanti dell’ intero genoma, i ricercatori hanno scoperto che il 2-3% di tutti i pazienti affetti da una forma genetica di SLA risultano portatori di mutazioni nel gene PFN1 che nelle cellule codifica per la proteina Profilina 1.
In occasione della conferenza stampa tenutasi oggi, 18 Luglio 2012, i prof. Silani ha spiegato che “Profilina 1 regola il corretto assemblaggio delle molecole di actina nei microfilamenti ed è indispensabile quindi per la maturazione e il corretto funzionamento dei motoneuroni. Con le nostre ricerche abbiamo dimostrato come le mutazioni di PFN1 trovate nei pazienti affetti da SLA alterano il legame con l’actina, riducendo la formazione di microfilamenti e, da ultimo, impedendo il corretto sviluppo delle fibre nervose (assoni e dendriti) motoneuronali.? Gli esperimenti effettuati hanno anche evidenziato come la proteina mutata diventi insolubile formando aggregati che “soffocano” la cellula”.
“La scoperta delle mutazioni in PFN1 – aggiunge la Dott.ssa Cinzia Gellera - dimostra che alterazioni nel citoscheletro e nel trasporto assonale possono essere determinanti nel causare la SLA. Sarà quindi di estremo interesse studiare questo nuovo meccanismo patogenetico nella prospettiva di sviluppare nuove terapie neuroprotettive efficaci”.
AriSLA, nella figura del Presidente Mario Melazzini e del Direttore Scientifico Giulio Pompilio ha partecipato al tavolo dei lavori, cogliendo l’occasione per ringraziare il prezioso lavoro dei ricercatori. Il dott. Melazzini ha inoltre sottolineato la volontà della Fondazione di sostenere la creazione di competitività sinergica tra poli di ricerca, di cui lo studio Exomefals, con un partenariato dal respiro internazionale, ne è un eccellente esempio. Tale aspetto risulta strategico per AriSLA, al pari dell’ottimizzazione dell’allocazione delle risorse e della premiazione della ricerca di eccellenza, tramite una metodologia di revisione tra pari - presentata dal dott. Pompilio. La peer review si costituisce come fiore all’occhiello della Fondazione e si avvale di un pannello di esperti internazionali annualmente rinnovato per almeno il 30%, scelti per competenza e assoluta assenza di conflitto di interessi.
Fondazione AriSLA ringrazia il lavoro svolto dal Prof. Silani e dal gruppo di ricerca di Exomefals, e si augura che questo importante risultato possa dare un nuovo e significativo impulso alla ricerca, accelerando il raggiungimento di nuovi traguardi.
Mutations in the profilin 1 gene cause familial amyotrophic lateral sclerosis
Chi-Hong Wu, Claudia Fallini, Nicola Ticozzi, Pamela J. Keagle, Peter C. Sapp, Katarzyna Piotrowska, Patrick Lowe, Max Koppers, Diane McKenna-Yasek, Desiree M. Baron, Jason E. Kost, Paloma Gonzalez-Perez, Andrew D. Fox, Jenni Adams, Franco Taroni, Cinzia Tiloca, Ashley Lyn Leclerc, Shawn C. Chafe, Dev Mangroo, Melissa J. Moore, Jill A. Zitzewitz, Zuo-Shang Xu, Leonard H. van den Berg, Jonathan D. Glass, Gabriele Siciliano, Elizabeth T. Cirulli, David B. Goldstein, Francois Salachas, Vincent Meininger, Wilfried Rossoll, Antonia Ratti, Cinzia Gellera, Daryl A. Bosco, Gary J. Bassell, Vincenzo Silani, Vivian E. Drory, Robert H. Brown & John E. Landers
Nature (2012) doi:10.1038/nature11280 http://www.nature.com/nature/journal/vaop/ncurrent/full/nature11280.html








