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Il ‘Distretto 206 Italia –  International Inner Wheel’ dona 10mila euro ad AriSLA sostegno del progetto ‘zebraSLA’

Da sx: Tiziana Zaffino (resp. comunicazione AriSLA), Paolo Masciocchi (Segretario Generale AriSLA), Cristina Groppali Scandelli (Governatrice del Distretto 206 Italia – International Inner Wheel), Isabella Lombardo Marani (Segretaria Distrettuale), Anna Ambrosini (Responsabile scientifico AriSLA)

“Siamo felici di devolvere una donazione di 10mila euro a Fondazione AriSLA a sostegno della ricerca scientifica sulla SLA, perché conosciamo la gravità di questa malattia e quanto incida non solo sulla vita della persona che ne è colpita, ma su tutto il nucleo familiare. Condividiamo il valore della ricerca scientifica e siamo fiduciose che ogni contributo possa aiutare a compiere nuovi passi in avanti”. Con queste parole la Governatrice del Distretto 206 Italia –  International Inner Wheel, Cristina Groppali Scandelli, accompagnata dalla Segretaria Distrettuale Isabella Lombardo Marani, in visita presso la sede di AriSLA, ha esposto le motivazioni che hanno spinto, a destinare una donazione a supporto di Fondazione AriSLA, in particolare per ‘zebraSLA’, uno dei progetti di ricerca recentemente selezionati con il Bando AriSLA 2020.

International Inner Wheel è un‘organizzazione femminile di service, tra le maggiori al mondo e con sedi in oltre 100 nazioni e Distretto 206 Italia ne è una componente attiva nella bassa Lombardia nelle province lombarde di Brescia, Cremona, Mantova e Triveneto con diverse iniziative benefiche di servizio.

La nostra Fondazione è profondamente grata di questo speciale gesto di solidarietà  – ha detto il Presidente di AriSLA, Mario Melazzini  compiuto con l’importante consapevolezza di diventare parte di un progetto, ambizioso, ma non impossibile, che è sostenere la migliore ricerca scientifica per identificare una terapia per la SLA. Noi ci crediamo fortemente e ci impegniamo dal 2008 perché il lavoro dei ricercatori consenta di continuare a raggiungere sempre più risultati concreti. un grande e sincero grazie a tutti coloro che con il  loro determinato lavoro quotidiano permettano la trasformazione della nostra speranza in fatti concreti”.

Ad esprimere gratitudine per l’adozione del suo progetto, il coordinatore del progetto ‘zebraSLA’ Andrea Vettori del Dipartimento di Biotecnologie dell’Università degli Studi di Verona, che in video collegamento ha raccontato quali sono gli obiettivi del suo studio e l’entusiasmo di riprendere dopo il difficile periodo vissuto legato al lockdown: “Ringraziamo la fiducia riposta dall’organizzazione e da AriSLA per il progetto su cui sono impegnato, insieme ad un gruppo di giovani ricercatrici: la donazione destinata al progetto, infatti, contribuirà a supportare la borsa di studio di una di loro. L’obiettivo che ci poniamo è di studiare la mutazione nel gene ALS2 (alsina2) che svolge un ruolo importante nello smistamento delle proteine all’interno dei neuroni e il suo coinvolgimento nella SLA giovanile (JALS). A tale scopo sarà generato un nuovo modello animale basato sul pesce ‘zebrafish’per riprodurre le principali caratteristiche della JALS che verrà quindi utilizzato per analizzare in vivo come le alterazioni del gene ALS2 possano incidere sul differenziamento, la sopravvivenza e lo sviluppo dei motoneuroni. Il fine ultimo, in tempi abbastanza brevi, è trovare dei farmaci che rallentino questa forma di degenerazione. Il gruppo di lavoro è animato da un forte entusiasmo, dopo il periodo di lockdown che ha reso il laboratorio inaccessibile, e l’attenzione ricevuta da Distretto 206 Italia per il nostro progetto rappresenta un ulteriore sprone a lavorare al meglio”.

 Il responsabile scientifico AriSLA, Anna Ambrosini, che ha accolto insieme al segretario generale Paolo Masciocchi e alla responsabile dell’area comunicazione e raccolta fondi Tiziana Zaffino la delegazione di Distretto 206 – International Inner Wheel, ha sottolineato come “l’ambito di ricerca di cui si occupa ‘zebraSLA’, ovvero la SLA giovanile, sia ancora poco esplorato e che questo ha rappresentato una delle ragioni che ha spinto la commissione esaminatrice dei progetti presentati al Bando 2020 a selezionarlo. Per noi è importante continuare a ‘seminare’ il più possibile e far sì che idee innovative possano essere sviluppate generando nuove conoscenze di ricerca e risultati, a beneficio delle persone che convivono con la malattia. Siamo davvero grati a quanti ci supportano in questa azione”.

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Se vuoi sapere di più su Andrea Vettori leggi la sua storia nella nostra pagina ‘Testimoni di speranza’

Se vuoi anche tu sostenere i progetti di ricerca AriSLA, scopri come fare. 

 

 

 

 

 

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