MN-166 (Ibudilast)

MN-166 (ibudilast) è una terapia sperimentale sviluppata da MediciNova per trattare la SLA, la sclerosi multipla progressiva e le tossicodipendenze. La terapia è anche commercializzata dalla Kyorin Pharmaceutical, che per prima ha sviluppato MN-166, in Giappone e Corea del Sud dal 1989 per trattare le complicanze post-ictus e l’asma bronchiale.

E’ attualmente in corso uno studio clinico di fase 2b/3 COMBAT-ALS (NCT04057898) negli Stati Uniti  e Canada per valutare le potenzialità del farmaco nel rallentare la progressione della malattia rispetto al placebo in circa 230 pazienti con SLA. La fine della sperimentazione iniziata alla fine di marzo 2020 è prevista per la fine del 2024.

I Macrofagi sono cellule del sistema immunitario; mn-166-ibudilast

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Come funziona MN-166?

MN-166 è una piccola molecola che inibisce l’azione degli enzimi chiamati fosfodiesterasi (PDE) -4 e -10 e quella del fattore inibitorio della migrazione dei macrofagi (MIF), che svolgono tutti ruoli importanti nell’infiammazione.  MN-166 inoltre blocca l’attività delle molecole di segnalazione delle cellule che svolgono un ruolo nell’infiammazione, promuovendo la sopravvivenza, lo sviluppo e la funzione delle cellule nervose. L’ipotesi è che possa ridurre i livelli di molecole infiammatorie nel corpo, aumentando i livelli di fattori neurotrofici, che sono molecole che possono stimolare la crescita dei neuroni.

Gli effetti antinfiammatori e neuroprotettivi di MN-166 sono stati dimostrati da studi preclinici e clinici.


MN-166 negli studi clinici

2014/2017 – Uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, di fase 2 (NCT02238626) ha valutato la sicurezza, la tollerabilità e la risposta clinica di 60 mg di MN-166 al giorno somministrati come terapia aggiuntiva a 100 mg di Rilutek (Riluzole) al giorno.

Lo studio consisteva in due bracci di trattamento, MN-166 e placebo per 6 mesi. I pazienti nel braccio placebo sono stati poi trattati con MN-166 open-label per altri sei mesi.

I dati di 51 pazienti senza ventilazione non invasiva (NIV) hanno dimostrato che il trattamento con MN-166 è sicuro e ben tollerato (nessuno evento avverso gravi era correlato al trattamento), raggiungendo l’endpoint primario dello studio: i pazienti che assumevano MN-166 hanno avuto una risposta migliore al trattamento misurata con la scala di valutazione funzionale ALS-revisionata (ALSFRS-R), rispetto a quelli con placebo nei primi sei mesi (29,4% rispetto al 17,6%). Inoltre, il 35,3% dei pazienti che sono passati da placebo a MN-166 nel periodo di estensione di sei mesi ha risposto quando è stato somministrato MN-166.

Un numero maggiore di pazienti in trattamento con MN-166 rispetto a quelli in placebo (50% contro il 23,5%) ha mostrato una risposta al farmaco misurata dal questionario di valutazione ALS (ALSAQ-5) durante i primi sei mesi dello studio. Allo stesso modo, il 29,4 per cento dei pazienti che sono passati da placebo a MN-166 nel periodo di estensione di sei mesi ha risposto a MN-166.

ALSAQ-5 misura la mobilità fisica, le attività della vita quotidiana e l’indipendenza, mangiare e bere, la comunicazione e l’emotività dei pazienti affetti da SLA.

Un’ulteriore analisi che comprendeva anche i dati provenienti da pazienti con NIV ha anche dimostrato che il trattamento con MN-166 migliora i punteggi ALSAQ-5 e ALSFRS-R (qui la pubblicazione  https://n.neurology.org/content/90/15_Supplement/P6.465).

 

2016 /2020 – In un altro studio clinico aperto di fase 1/2 (NCT02714036), 35 partecipanti hanno ricevuto 100 mg di MN-166 al giorno per 36 settimane. Uno degli obiettivi primari dello studio è stato l’impatto di MN-166 sui marcatori dell’infiammazione. I risultati di questo studio sono stati pubblicati, ma non è stato vista una riduzione statisticamente significativa dei marcatori infiammatori presi in considerazione e l’alto dosaggio non è stato ben tollerato dal37% dei pazienti in trattamento.

2020/2024 – Un trial di fase 2b/3, COMBAT-ALS (NCT04057898) negli Stati Uniti e Canada, randomizzato, in doppio cieco, placebo controllato, è iniziato per valutare le potenzialità del farmaco nel rallentare la progressione della malattia rispetto al placebo in circa 230 pazienti con SLA. La fine della sperimentazione iniziata alla fine di marzo 2020 è prevista per la fine del 2024.


Informazioni aggiuntive

La FDA ha concesso lo status di MN-166 fast-track nel dicembre 2015 e lo ha designato un farmaco orfano nell’ottobre 2016.

https://medicinova.com/wp-content/uploads/2018/04/MN-166-ibudilast-for-ALS-International-Symposium-on-ALS-MND-2017-Presentation.pdf

https://medicinova.com/medicinova-webinar/

 

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Ultimo aggiornamento: agosto 2022

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