Target-RAN – Identificazione di piccole molecole in grado di modulare il processo anomalo di traduzione delle sequenze ripetute dovuto a mutazioni del gene C9ORF72

Target-RAN – Identificazione di piccole molecole in grado di modulare il processo anomalo di traduzione delle sequenze ripetute dovuto a mutazioni del gene C9ORF72

PRINCIPAL INVESTIGATOR

Alessandro Provenzani, Centro di Biologia Integrata, Università degli Studi di Trento

PARTNER

Angelo Poletti, Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari, Università degli Studi di Milano

 

VALORE

240.000  euro

DURATA

36 mesi 

AMBITO DI RICERCA

Ricerca di base

BACKGROUND

Molte malattie neurologiche e neuromuscolari, come le forme di SLA legate a mutazione del gene C9ORF72 e la Demenza Frontotemporale (C9-ALS/FTD), sono causate da diversi tipi di espansioni di sequenze ripetute del DNA.
Queste espansioni ripetute possono essere tradotte in modo anomalo nelle cellule mediante un processo non canonico chiamato traduzione di tipo RAN, che da un lato altera il processamento dell’RNA in proteine e dall’altro porta alla produzione di piccole proteine tossiche. Si ritiene che l’inibizione di questo meccanismo aberrante possa essere efficace nel ritardare l’insorgenza e la progressione della SLA

OBIETTIVI

Il progetto ha studiato come bloccare la tossicità dovuta alla mutazione C9ORF72 che genera piccole proteine tossiche. Per questo ha investigato l’efficacia di migliaia di piccole molecole con un’analisi miniaturizzata per identificare dei candidati capaci di ridurre la tossicità indotta dalla traduzione di tipo RAN di C9ORF72 e caratterizzare il loro meccanismo di azione in modelli cellulari.
Inoltre è stata valutata l’azione delle molecole più efficaci in cellule staminali pluripotenti indotte differenziate in motoneuroni
o in cellule muscolari ed evidenziando gli aspetti molecolari che guidano la traduzione RAN per suggerire nuove strategie terapeutiche.

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