Cosa sono gli aggregati proteici e perché rappresentano una minaccia per le nostre cellule tanto da essere implicati nello sviluppo della SLA e di altre malattie neurodegenerative come l’Alzheimer?
A spiegarlo è Serena Carra, professoressa di Biologia Molecolare presso l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e coordinatrice di diversi progetti di ricerca sulla SLA finanziati da AriSLA, recentemente relatrice del prestigioso evento ‘TEDxModena Women’: qui è disponibile il suo intervento.
La Prof.ssa Carra ci accompagna in un viaggio nel microcosmo densamente popolato di una cellula umana per comprendere le basi molecolari dell’aggregazione delle proteine che, se reversibile, è fondamentale per garantire una corretta funzionalità cellulare e, se irreversibile, si trasforma in una prigione tossica, con rilevanti implicazioni per lo sviluppo di malattie come la SLA.
Un racconto che diventa anche testimonianza dell’impegno dei ricercatori per comprendere non solo i meccanismi alla base di queste aggregazioni, ma anche come potenziare i processi che permettono di smaltire in maniera efficiente le proteine dannose o aggregate

Ci piace condividere anche le parole conclusive, ricche di speranza, della Prof.ssa Carra, impegnata da diversi anni nello studio della SLA: “La ricerca è un cammino attraverso un sentiero tortuoso e costellato da spine. Noi ricercatori non abbiamo paura di inerpicarci su sentieri sconosciuti, di pungerci con le spine, ma abbiamo bisogno del vostro sostegno, perché il risultato non è mai scontato.
Al termine di quel percorso, pieno di inciampi, può sbocciare una rosa, simbolo di speranza, di futuro.
E se tutti insieme la accudiremo, quando quella rosa sboccerà, il suo profumo sarà un dono condiviso, che come un eco si propagherà ed illuminerà il futuro di tutti noi”.
