Molfetta, grazie a serata di sensibilizzazione sulla SLA raccolti 9.300 euro per la ricerca

Molfetta, grazie a serata di sensibilizzazione sulla SLA raccolti 9.300 euro per la ricerca

Gentilezza, affetto, cura: è ciò di cui un malato di SLA ha bisogno, come tutte le persone fragili. Allo stesso tempo è necessario fare ricerca perché si trovino le terapie necessarie per sconfiggere questa malattia”.  è questo il messaggio condiviso da Nicola Catalano, che dal 2024 affronta la sua sfida contro la SLA, in occasione di una speciale serata di sensibilizzazione ‘Natale in solidarietà’, promossa a Molfetta lo scorso 28 dicembre, con la duplice finalità di raccogliere fondi per la ricerca.

Nicola Catalano, educatore culturale e dal 2023 con diagnosi di SLA

Auditorium Parrocchia San Pio X

Nell’auditorium gremito della Parrocchia San Pio X si sono alternate diverse voci e testimonianze, oltre a quella di Nicola Catalano: Anna Maria De Candia, promotrice dell’evento, fisioterapista e vicina alla famiglia Catalano; Lazzaro Rino Gigante, già direttore scolastico e giudice del Tribunale per i Minorenni di Bari; di Loredana Paglialonga, volontaria storica e referente per AISLA – Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica – in Puglia che ha portato il saluto della pugliese Chiara Candela, persona con SLA dal 2021, Consigliere Nazionale AISLA e membro del Consiglio di amministrazione di AriSLA; Don Vincenzo De Palo e la logopedista Mariangela Grieco. Filo conduttore degli interventi è stato l’impegno comune a supportare le persone con SLA, garantendo la loro partecipazione attiva alla crescita della comunità locale.

Proprio su questa tema, Nicola Catalano, educatore culturale, impegnato in particolare nella promozione di eventi rivolti ai ragazzi, ha sottolineato come anche in una vita segnata dalla malattia bisogna ‘provare a cambiare le cose intorno a noi, senza pensare troppo in grande, partendo dal basso, partendo da ciò che si faceva prima della malattia e proseguire su quella strada. Non bisogna perdere la speranza perché c’è una vita da cercare di vivere nel sereno, anche con la malattia, godendo dell’amicizia e dell’affetto delle persone che ti circondano”.

“Siamo soddisfatti della risposta della comunità di Molfetta a questa iniziativa, grazie a cui è stato possibile raccogliere 9.300 euro a supporto della ricerca scientifica sostenuta da Fondazione AriSLA – commenta Anna Maria De Candia, organizzatrice dell’evento – È stata una serata per sperimentare la forza della condivisione e testimoniare la volontà di stringersi intorno a Nicola e alla sua famiglia. Allo stesso tempo, abbiamo voluto ribadire la necessità di essere al fianco della ricerca, perché crediamo che da essa possano arrivare le risposte per i pazienti”.

“Siamo grati ai promotori di questo evento e in particolare al signor Catalano per le sue toccanti paroleafferma la Presidente di AriSLA  Lucia Monaco – che testimoniano il suo impegno, nonostante le difficoltà dovute alla SLA, e la sua volontà di contribuire al benessere collettivo. Questo per noi di AriSLA è uno sprone per continuare ad investire in ricerca, con l’obiettivo di raggiungere nuovi risultati a beneficio delle persone con SLA per migliorare la loro qualità di vita”.

Anna Maria De Candia, promotrice dell’evento e fisioterapista

Il foto racconto della serata ‘Natale in solidarietà’

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