Tiziana Bonifacino

Partner del progetto DORALS e ricercatrice presso l’Università degli Studi di Genova.

Sono nata a Savona 43 anni fa e ho trascorso l’infanzia nel borgo di Celle Ligure. A 27 anni mi sono sposata e oggi sono madre di due figli di 14 e 9 anni.

Dopo la maturità scientifica, ho scelto di studiare Chimica e Tecnologie Farmaceutiche presso l’Università degli Studi di Genova, spinta dal forte interesse per il mondo del farmaco, sia dal punto di vista chimico che farmacologico. Durante la tesi sperimentale ho scoperto la passione per la ricerca, che mi ha portata a intraprendere un dottorato con il desiderio di diventare ricercatrice.

Fin dall’inizio del mio percorso scientifico mi sono dedicata allo studio dei meccanismi molecolari e cellulari alla base della Sclerosi Laterale Amiotrofica, affrontando piccole e grandi sfide progettuali con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di innovazioni utili ai pazienti. Ho ampliato la mia formazione anche grazie a un periodo di ricerca presso l’Università di Friburgo, in Germania, esperienza che ha arricchito non solo le mie competenze ma anche il mio carattere.

Nel mio cammino ho incontrato ricercatori e ricercatrici che hanno rappresentato punti di riferimento importanti, tra cui il mio mentore, che mi ha trasmesso la passione per un mondo tanto dinamico e stimolante quanto impegnativo e talvolta deludente.

La mia motivazione più profonda nasce dal paziente affetto da SLA, che affronta la malattia con coraggio e ripone nella ricerca la speranza di un futuro migliore.

Sapere che il mio lavoro, insieme a quello dei miei colleghi, potrà diventare parte di un puzzle più grande utile alle generazioni future di ricercatori è ciò che mi spinge ad andare avanti, anche nei momenti più difficili.

Il progetto DORALS, finanziato da AriSLA, rappresenta la continuazione di due precedenti progetti sostenuti dalla fondazione, tra cui GPR17ALS-1, e ci permette di approfondire il ruolo della modulazione del recettore GPR17 nel decorso della patologia, oltre a individuare nuovi potenziali biomarcatori per monitorare la progressione della SLA e l’efficacia di trattamenti mirati. Sia DORALS che il progetto GPR17ALS-1 hanno contribuito in modo significativo alla mia crescita professionale, aiutandomi a sviluppare maggiore indipendenza scientifica. Sono certa che anche i risultati di DORALS offriranno basi solide per nuovi progetti futuri.

Nel tempo libero cerco di dedicarmi alla famiglia, che rappresenta il mio punto fermo. Pur non essendo molto, il tempo che ho lo riservo soprattutto ai miei figli, che spesso hanno dovuto fare i conti con le mie assenze dovute al lavoro. Amo viaggiare e organizzare viaggi, e quando è possibile lo faccio sempre insieme a loro.

Uno dei miei sogni nel cassetto è lasciare un contributo che rimanga, anche piccolo, nel grande mosaico della ricerca scientifica, affinché chi verrà dopo possa costruire ancora di più.

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