Amici della ricerca

Raccontiamo le storie di chi ci sostiene e le loro iniziative.
Storie di amicizia, speranza e  solidarietà.
Perché ognuno può fare la differenza.

La forza della condivisione

La testimonianza di Anna Maria De Candia,
fisioterapista vicina alle persone con SLA

La testimonianza che vogliamo condividere questo mese per la rubrica ‘Amici della ricerca’ è quella di Anna Maria De Candia, fisioterapista a Molfetta, che ogni giorno incontra pazienti che affrontano diverse patologie neurodegenerative, tra cui la SLA.

L’ascolto dei bisogni altrui, il prendersi cura e fare tutto il possibile per determinare benefici per queste persone sono non solo le priorità del suo lavoro, ma sono diventati valori da condividere affinché si comprenda l’importanza di non lasciare soli i pazienti e le loro famiglie ed essere parte attiva di una società che sia inclusiva e fonte di conforto.

È da questo approccio che negli ultimi due anni Anna Maria si è attivata per promuovere eventi sul territorio, con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità locale non solo sulle esigenze delle persone con SLA, ma anche per raccogliere fondi per la ricerca scientifica. L’ultimo evento, ‘Natale in solidarietà’ organizzato con Nicola Catalano, dello scorso dicembre, ha registrato un’ampia adesione e permesso di raccogliere oltre 9.300 euro a sostegno di AriSLA.

“È stata una serata ricca di forti emozioni – sottolinea Anna Maria De Candia –  un’occasione per sperimentare la forza del condividere esperienze, paure, ma anche desideri e progetti. Vedere negli occhi del concittadino e amico Nicola Catalano, che dal 2023 convive con la SLA, una luce di speranza perché circondato dall’affetto della comunità locale è stato il dono più bello!  Già l’anno scorso, per un altro evento a sostegno di AriSLA, avevamo registrato un’ampia partecipazione della cittadinanza. E quest’anno la solidarietà si è amplificata accendendo in ogni animo una scintilla di speranza e la consapevolezza che vivere esperienze come la malattia insieme agli altri possa contribuire a superare barriere apparentemente invalicabili.

Sono momenti che abbiamo voluto promuovere per parlare anche degli strumenti a disposizione per contrastarla. Uno tra tutti è quello di continuare a supportare la ricerca scientifica. Nutro una profonda fiducia e speranza in essa, perché senza ricerca non si può pensare di compiere passi in avanti e garantire soluzioni terapeutiche sicure ed efficaci per i pazienti.

Il mio impegno è di rimanere al fianco delle persone come Nicola, ascoltarle e continuare a lavorare per offrire un supporto, auspicando che presto patologie complesse come la SLA, grazie al lavoro dei ricercatori, possano essere sconfitte”.

Anna Maria De Candia, fisioterapista a Molfetta, sostenitrice della ricerca

Nicola Catalano, educatore culturale, dal 2023 affronta la sfida contro la SLA

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